Primo rilascio UAP: si apre l'archivio segreto (8 maggio 2026)
Il giorno in cui è iniziato tutto: il Pentagono apre il portale war.gov/ufo e pubblica 162 file declassificati — dai rapporti del 1944 alle trascrizioni degli astronauti Apollo.

8 maggio 2026: una data che gli appassionati ricorderanno. Il Dipartimento della Guerra USA accende il portale ufficiale war.gov/ufo e pubblica il primo lotto di documenti del programma PURSUE — Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters — la declassificazione voluta dalla Casa Bianca con un ordine esecutivo firmato a inizio anno.
Per capire la portata del momento serve un passo indietro. Per quasi ottant’anni, chi voleva consultare i documenti governativi sugli oggetti non identificati doveva combattere a colpi di richieste FOIA, ottenendo spesso pagine annerite dagli omissis. La promessa di PURSUE ribalta la logica: è il governo che pubblica, spontaneamente e a scadenze regolari, tutto ciò che riesce a declassificare.
I numeri del primo lotto
162 file: 120 documenti PDF, 28 video e 14 immagini — tutto consultabile pubblicamente, senza alcuna autorizzazione di sicurezza. È la prima volta che il governo americano raccoglie in un unico archivio aperto i suoi materiali irrisolti sui fenomeni anomali, invece di disperderli tra agenzie, archivi e faldoni dimenticati.
Cosa c’è dentro
Il materiale copre ottant’anni di casistica, dai rapporti del 1944-45 — l’epoca dei misteriosi “foo fighters” avvistati dai piloti della Seconda guerra mondiale — fino a incidenti recentissimi del 2025:
- rapporti militari e testimonianze dirette su avvistamenti mai spiegati;
- trascrizioni NASA in cui gli astronauti delle missioni Apollo discutono con il controllo missione di oggetti non identificati osservati in prossimità della Luna, insieme a fotografie originali delle missioni;
- il racconto di più testimoni su un oggetto “a sigaro” apparso sopra una struttura governativa di test ad accesso ristretto;
- rapporti delle forze dell’ordine che descrivono “orbe che rilasciano altre orbe” nel cielo notturno.
Perché è importante
Al di là dei singoli casi — molti dei quali richiederanno mesi di analisi da parte di ricercatori e giornalisti — il primo rilascio stabilisce un precedente storico: la declassificazione non è più una concessione episodica strappata con le cause legali, ma un programma strutturato, con un portale ufficiale, un protocollo e la promessa esplicita di lotti successivi.
Promessa che — come racconteremo nelle prossime puntate — verrà mantenuta a un ritmo che nessuno si aspettava: appena due settimane dopo, l’archivio tornerà ad aprirsi.
Prima puntata delle Cronache della Disclosure: il diario continua.
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